Lectio Quotidiana
Mer, 5 agosto 2026
XVIII Settimana del Tempo Ordinario
Ger 31,1-7; Mt 15,21-28
Non è bene
Il Vangelo di oggi ci mostra che, nella nostra vita, ci sono cose che vanno oltre il dire: «Questo è bene» e «questo non è bene».
Non è bene che Gesù, che attraversa una regione straniera perché nessuno lo riconosca, venga riconosciuto.
Non è bene che una donna corra per la strada gridando.
Non è bene che una donna straniera parli con un uomo giudeo, e per di più stando sulla strada.
Non è bene che la madre di una figlia posseduta da un demonio fermi lungo la via un maestro itinerante e lo lodi dicendo: «Figlio di Davide».
Non è bene che i discepoli dicano: «Mandala via, perché ci viene dietro gridando».
Non è bene che Colui che è venuto come Salvatore del mondo limiti la sua missione a Israele.
Non è bene prendere il pane destinato ai figli e gettarlo ai cagnolini.
Sì! Queste cose non sono bene.
Ma quella donna mostra che la vita non dipende soltanto da ciò che è bene e da ciò che non è bene.
I cagnolini che mangiano le briciole cadute dalla tavola non sono una questione di bene o male. Sono una questione di fame, appartenenza, natura e realtà.
Con la sua fede, la donna cananea rompe la struttura che la società ha costruito attorno a ciò che è bene e a ciò che non è bene.
Ella grida finché riceve ciò che chiede. Corre finché ottiene ciò per cui ha gridato. I cagnolini fanno così. Gridano, corrono e ricevono.
Chi siede a tavola deve capire una cosa.
Lui è sopra. Il cane è sotto. Ma dentro entrambi c’è lo stesso pezzo di pane.
Quella donna semplice e senza nome rompe la divisione rigida tra «è bene» e «non è bene».
Don Yesu Karunanidhi
Arcidiocesi di Madurai
Iniziativa Yesni Prays

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