Lectio Quotidiana
Dom, 2 agosto 2026
XVIII Domenica del Tempo Ordinario
Is 55,1-3; Rm 8,35.37-39; Mt 14,13-21
Più che vincitori
Spesso misuriamo i movimenti della nostra vita come vittoria e sconfitta. Le piccole vittorie diventano la base delle grandi vittorie. Per esempio, una persona che vuole correre la Maratona di Roma deve prima alzarsi dal letto, allenarsi ogni giorno e fare il primo passo. La piccola vittoria di alzarsi e iniziare l’allenamento la conduce verso la grande vittoria di arrivare al traguardo. Le grandi vittorie vengono rimandate perché rimandiamo le piccole vittorie.
Senza le nostre azioni quotidiane, come saziare la fame, dissetarci e dormire, nessuna vittoria è possibile.
La liturgia della Parola di oggi ci invita a ricordare le vittorie che abbiamo ricevuto attraverso Dio: «Grazie a colui che ci ha amati, noi siamo più che vincitori in tutte queste cose».
La liturgia della Parola di oggi è centrata sulla vittoria che Dio dona sulla fame, il bisogno umano più fondamentale. La vittoria che riceviamo in questa esperienza umana di base ci risveglia verso altre vittorie.
Prima lettura: Venite, comprate gratuitamente!
La prima lettura di oggi è tratta dal libro del profeta Isaia. In questo brano, che viene dopo i canti del Servo sofferente, il Signore offre una speranza di pienezza al popolo di Giuda che viveva in esilio a Babilonia. Essi erano costretti a lavorare per dissetarsi e per saziare la fame. Isaia annuncia che queste due cose saranno date gratuitamente. Il popolo non deve più faticare per esse, perché il Signore stesso se ne prenderà cura. L’alleanza del Signore dona loro tutto questo gratuitamente. Così il Signore dà loro vittoria sulla fame.
Seconda lettura: Che cosa può separarci?
Paolo scrive alla Chiesa di Roma, che stava vivendo molte sofferenze. Egli domanda: «Chi ci separerà dall’amore di Cristo? La tribolazione? L’angoscia? La persecuzione? La fame? La nudità? Il pericolo? La morte? Che cosa potrà separarci?»
La risposta alla domanda di Paolo è questa: nulla può separarci. Nulla di ciò che viene da fuori può distruggerci, perché Cristo che è dentro di noi ci dà vittoria. Questa non è una vittoria solo immaginaria o intellettuale. È una vittoria reale, che riceviamo attraverso la nostra resistenza e il nostro coraggio. Dio è Colui che compie tutti i nostri bisogni.
Vangelo: Condivisione piena di compassione
Nel Vangelo di oggi, Gesù condivide cinque pani con cinquemila persone. Tutti e quattro gli evangelisti raccontano l’episodio della moltiplicazione dei pani. Matteo colloca questo evento dopo l’uccisione di Giovanni il Battista. Gesù prova compassione per la folla. La sua compassione non rimane solo un sentimento. Diventa subito azione. Anche i discepoli collaborano in questo evento. Come risultato, la fame scompare e nasce la pienezza. Il vuoto scompare e nasce l’abbondanza.
Quali lezioni di vita dobbiamo imparare oggi?
Primo, chi rimane unito a Cristo diventa vittorioso in tutte le cose.
Abbiamo detto che la vittoria nelle piccole cose conduce alla grande vittoria. Rimanere uniti a Cristo ci dà vittoria in ogni opera che iniziamo. Oggi, quali sono le cose che ci minacciano dall’esterno?
Secondo, quando Dio apre le sue mani, la fame degli esseri viventi viene saziata. Quando noi apriamo le nostre mani per lavorare, la nostra fame viene saziata. Quando apriamo le nostre mani per condividere, la fame degli altri viene saziata. Il salmista del salmo responsoriale di oggi canta: «Tu apri la tua mano e sazi il desiderio di ogni vivente».
Terzo, la compassione non è soltanto un sentimento. È un’azione per la vittoria dell’umanità.
Nel Vangelo, la compassione di Gesù diventa azione. In questa azione partecipano anche i discepoli di Gesù. Più delle nostre azioni, l’intervento di Dio porta un cambiamento immenso.
Poiché Egli è con noi, siamo più che vincitori in tutte le cose. Attraverso la nostra compassione, restiamo gli uni accanto agli altri e aiutiamo anche chi ha fame a diventare vittorioso.
Don Yesu Karunanidhi
Arcidiocesi di Madurai
Iniziativa Yesni Prays

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