Lectio Quotidiana. Mer, 10 giugno 2026. Compiere la Legge

Lectio Quotidiana
Mer, 10 giugno 2026
X Settimana del Tempo Ordinario
1 Re 18,20-39; Mt 5,17-19

Compiere la Legge

Nel Vangelo di oggi, Gesù continua il Discorso della Montagna e parla della Legge e dei Profeti. Molte persone del suo tempo si aspettavano che il Messia portasse una rottura completa con il passato. Alcuni pensavano che avrebbe abolito la Legge. Gesù corregge chiaramente questa idea: «Non sono venuto per abolire, ma per dare compimento».

Compiere significa portare alla pienezza. Gesù non distrugge la Legge. La porta a compimento. Non rifiuta i Profeti. Ne rivela il significato più profondo. In Lui, la Legge e i Profeti raggiungono il loro scopo.

Gesù compie la Legge in due modi.

Anzitutto, ne rivela il significato pieno. Non si ferma all’osservanza esteriore. Ci conduce al cuore del comandamento. Più avanti nello stesso discorso dirà: «Avete inteso che fu detto… ma io vi dico». Mostra che il comandamento contro l’omicidio chiede anche di vincere l’ira. Il comandamento contro l’adulterio chiede anche la purezza del cuore. Il comandamento di amare il prossimo arriva fino ad amare i nemici.

In secondo luogo, Gesù compie la Legge con la sua vita. Tutta la Legge si riassume nell’amore di Dio e nell’amore del prossimo. Gesù vive questo amore in modo perfetto. Perdona, guarisce, accoglie, serve e infine dona se stesso sulla croce. In Lui la Legge diventa vita. In Lui la volontà di Dio diventa visibile.

Per questo Gesù dice ai suoi discepoli che la grandezza nel Regno dei Cieli dipende dall’osservare e insegnare i comandamenti di Dio. Non si tratta di legalismo. Si tratta di amore fedele. Un comandamento scritto nella Scrittura trova il suo compimento quando diventa visibile nella nostra vita.

La prima lettura ci offre un esempio forte di fedeltà. Elia si trova sul monte Carmelo davanti ai profeti di Baal. Il popolo è diviso. Non riesce a decidere se seguire il Signore oppure Baal. Elia li sfida a scegliere il vero Dio.

I profeti di Baal gridano per ore, ma non accade nulla. Elia invece prega il Signore e il fuoco scende dal cielo. Allora il popolo esclama: «Il Signore è Dio! Il Signore è Dio!»

Qui vediamo non solo la fede di Elia, ma soprattutto la fedeltà di Dio. Dio risponde. Dio si manifesta come il Dio vivo e vero. Egli non delude coloro che confidano in Lui.

Entrambe le letture ci invitano alla fedeltà. Gesù è fedele alla Legge portandola alla sua pienezza. Dio è fedele a Elia rispondendo alla sua preghiera. Anche noi siamo chiamati a essere fedeli alla Parola di Dio nella vita quotidiana.

Oggi possiamo chiederci: quale legge guida la mia vita? La ricerca del benessere? Del successo? Del denaro? Del potere? Del mio interesse personale? Oppure la legge di Dio?

I comandamenti di Dio non sono pesi. Sono vie che conducono alla vita. Ci insegnano ad amare, a perdonare, a servire, a dire la verità e a rimanere fedeli. Compiere la Legge significa vivere il suo spirito, non soltanto la sua lettera.

Chiediamo oggi la grazia di riconoscere il cuore dei comandamenti di Dio. La sua Parola non rimanga soltanto nella nostra mente o sulle nostre labbra, ma diventi visibile nelle nostre azioni.

La Legge trova il suo compimento quando l’amore diventa il nostro modo di vivere.

Don Yesu Karunanidhi
Arcidiocesi di Madurai

Iniziativa Yesni Prays

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