Lectio Quotidiana. Lun, 25 maggio 2026. Comunione e preghiera

Lectio Quotidiana
Lun, 25 maggio 2026
Maria, Madre della Chiesa – Memoria
At 1,12-14; Gv 19,25-27

Comunione e preghiera

Oggi, il lunedì dopo Pentecoste, la Chiesa celebra la memoria di Maria, Madre della Chiesa. Papa Francesco ha desiderato che questa memoria fosse celebrata dopo Pentecoste, perché Maria si trova all’inizio della vita della Chiesa, riunita con gli apostoli nella preghiera.

Il titolo “Madre della Chiesa” è stato dato a Maria da Papa San Paolo VI nel 1964. Questo titolo appartiene a Maria in tre modi. Primo, Maria è la Madre di Cristo, che è il Capo della Chiesa. Secondo, Maria è la Madre di tutti i credenti, che rinascono dall’acqua e dallo Spirito; sulla croce, Gesù la dona al discepolo amato, e in lui a tutti i discepoli. Terzo, Maria è modello di fede; all’inizio della Chiesa, rimane con gli apostoli in una preghiera fatta con un solo cuore.

La prima lettura ci offre una bella immagine della Chiesa nascente: “Erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme a Maria, la madre di Gesù.” Gli apostoli sono insieme. Hanno un solo cuore. Pregano. Maria è con loro. Perciò la Chiesa non comincia con l’attività, ma con la comunione e la preghiera.

Maria diventa il legame tra Gesù e gli apostoli. È stata con Gesù da Nazaret fino al Calvario. Dopo la risurrezione e l’ascensione, è con gli apostoli nel cenacolo. Maria ha creduto alle parole di Gesù: “Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro.” Attraverso la preghiera, Maria aiuta i discepoli a sentire di nuovo la presenza del Signore risorto.

Il Vangelo ci porta ai piedi della croce. Lì vediamo Maria nella sua impotenza. Non può togliere la sofferenza di Gesù. Non può cambiare la crudeltà di quell’ora. Può soltanto stare. Ma il suo stare è fede. Il suo silenzio è preghiera. La sua impotenza diventa speranza. Lì Gesù dice al discepolo amato: “Ecco tua madre.” Maria riceve una nuova maternità: diventa la Madre dei redenti.

Anche noi facciamo esperienza dell’impotenza: solitudine, ostilità, rifiuto, povertà, malattia, perdita e indifferenza. Maria ci insegna che la preghiera è il passaggio dall’impotenza alla speranza. La preghiera non sempre toglie la croce, ma ci dà la forza di stare sotto di essa.

Papa Francesco ci ricorda che la vita cristiana deve essere radicata nel mistero della croce e nel dono di sé di Gesù, che celebriamo nell’Eucaristia. Maria è la Madre del Redentore e la Madre di tutti i redenti. Non ci allontana da Cristo. Ci conduce a Cristo.

Così Maria ci insegna tre elementi fondamentali della Chiesa: comunione, preghiera e missione. I discepoli sono uniti. Pregano. Dal cenacolo sono mandati in missione. La missione cristiana comincia nel cenacolo, nella comunione e nella preghiera.

Maria un giorno disse: “Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola.” Si è chiamata serva, ma Dio l’ha innalzata come Madre. Chi si dona a Dio diventa una benedizione per gli altri.

Oggi chiediamo a Maria, Madre della Chiesa, di insegnarci a rimanere uniti, a pregare con un solo cuore e a diventare missionari di speranza. Possano le nostre famiglie, le nostre comunità, le nostre parrocchie e tutta la Chiesa crescere nella comunione e nella preghiera.

Don Yesu Karunanidhi
Arcidiocesi di Madurai

Iniziativa di “Yesni Prays”

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