Lectio Quotidiana. Mar, 25 agosto 2026. Pulisci l’interno

Lectio Quotidiana
Mar, 25 agosto 2026
XXI Settimana del Tempo Ordinario
2 Ts 2,1-3.14-17; Mt 23,23-26

Pulisci l’interno

Gesù continua a rimproverare gli scribi e i farisei. Nel Vangelo di oggi, li rimprovera per due motivi. Primo, essi danno la decima anche delle cose piccole, ma trascurano la giustizia, la misericordia e la fede. Secondo, danno importanza alla purezza esteriore, ma trascurano la purezza interiore.

Prendiamo per la nostra riflessione le parole di Gesù: «Pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi puro».

Questa frase può essere compresa in modo diretto e in modo indiretto. In modo diretto, sappiamo per esperienza che, quando laviamo l’interno di un recipiente, anche l’esterno diventa pulito.

In modo indiretto, quando Gesù parla dell’interno del bicchiere, indica il cuore umano. Al tempo di Gesù, la purezza era passata dall’essere una realtà della vita all’essere un rito religioso. Gesù critica questa tendenza a ridurre la purezza a un rito.

Thiruvalluvar, poeta tamil, dice: «La purezza esteriore viene dall’acqua; la purezza interiore si conosce dalla verità». Egli distingue la purezza esteriore e la purezza interiore. Entrambe sono necessarie. Egli indica anche la via per raggiungerle.

Come possiamo comprendere la purezza?

Primo, la purezza è disponibilità. Un piatto pulito è pronto per essere usato per mangiare. Un letto pulito è pronto per essere usato per dormire. Una stanza pulita è pronta per essere usata per vivere.

Secondo, la purezza è lo stato originario di una cosa. Quando compriamo qualcosa, essa è pulita. Con il passare del tempo, lo sporco si accumula su di essa, oppure essa comincia a consumarsi. Per esempio, un vestito è pulito quando riceve per la prima volta il suo stato proprio.

I farisei e gli scribi si preoccupavano della disponibilità dei recipienti che usavano. Ma non si preoccupavano della disponibilità del loro cuore ad accogliere Dio. Non si rendevano conto che il loro stato interiore era stato macchiato dallo sporco che essi stessi avevano posto su di sé.

Questa può essere anche la nostra condizione. Il mio cuore è pronto ad accogliere Dio e gli altri? Quali sono le macchie che io stesso ho posto sul mio essere?

Con le bugie che diciamo, con la rabbia che facciamo crescere contro gli altri, con la violenza, l’inimicizia e la gelosia che portiamo dentro, continuiamo a perdere la purezza interiore.

Quando strofiniamo con forza lo sporco, i recipienti possono graffiarsi. Allo stesso modo, quando cerchiamo di togliere lo sporco interiore, anche noi possiamo sperimentare ferite e segni. Tuttavia, alcune macchie ostinate devono essere strofinate via.

Il cammino verso la purezza è un cammino continuo.

Lo scrittore Paulo Coelho dice che, quando continuiamo a pulire qualcosa, senza accorgercene, anche il nostro io interiore diventa pulito.

Perciò, la purezza esteriore deve diventare espressione della purezza interiore. Se viene ridotta solo a rito, diventa pericolosa.

Nella prima lettura di oggi, Paolo benedice la comunità e prega perché il Signore incoraggi i loro cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene. Un cuore pulito sarà pronto a dire il bene e a fare il bene.

Oggi Gesù ci invita a purificare l’interno. Il nostro cuore sia pronto per Dio. La nostra vita interiore ritorni al suo vero stato. Le nostre azioni esteriori diventino il segno di un cuore purificato.

Don Yesu Karunanidhi
Arcidiocesi di Madurai

Iniziativa Yesni Prays

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