Lectio Quotidiana. Sab, 10 ottobre 2026. Una nuova relazione

Lectio Quotidiana

Sab, 10 ottobre 2026

XXVII Settimana del Tempo Ordinario

Gal 3,22-29; Lc 11,27-28

Una nuova relazione

«La relazione che va oltre ciò che gli occhi possono vedere è più grande della relazione visibile agli occhi.»

Quando il mondo vede che la nostra vita e il nostro lavoro vanno bene, è naturale che le persone lodino coloro che ci hanno dato la vita e ci hanno cresciuti.

Qualcosa di simile accade nel Vangelo di oggi.

Mentre Gesù parla alla folla, una donna esclama: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato».

Il ministero pubblico di Gesù si svolge tra due reazioni: il rifiuto e l’accoglienza. I suoi avversari dicevano: «Scaccia i demoni per mezzo di Beelzebul». Qui, invece, una donna lo loda, proclamando beata la madre che lo ha generato.

Quando la donna pronunciò queste parole, Maria, la madre di Gesù, forse era presente con Lui. Oppure poteva essere appena arrivata. Forse la donna voleva attirare l’attenzione di Gesù sulla presenza di Maria. Oppure Maria non era presente e la donna parlò semplicemente in modo spontaneo.

Il significato delle sue parole è semplice: «Un albero buono produce frutti buoni. Tu sei un frutto buono. Dunque anche tua madre e tuo padre devono essere alberi buoni. Beati gli alberi!»

La donna parla del rapporto fisico, del legame di sangue, tra Gesù e Maria.

Ma Gesù porta le sue parole più in profondità. Parla della relazione spirituale tra Lui e Maria: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano».

Gesù conduce la donna da una relazione visibile a una relazione che va oltre ciò che gli occhi possono vedere.

Parla del legame spirituale tra Lui e Maria: «Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano».

Il messaggio dato al lettore è quindi questo: non soltanto Gesù, ma anche Maria è beata. Maria è beata perché ha detto «Sì» al progetto di Dio.

Che cosa ci insegna questo episodio?

Primo, quando vediamo qualcosa di buono davanti ai nostri occhi, è bene apprezzare la persona che lo ha compiuto. Molte volte ci sentiamo a disagio quando scopriamo che quella persona viene da una famiglia semplice. Ma quando cresce l’apprezzamento, diminuisce il pregiudizio.

Secondo, chiunque ascolta la parola di Dio e la mette in pratica può diventare beato.

Per noi non è possibile avere con Gesù una relazione fisica. Ma è possibile avere con Lui una relazione spirituale.

La via per entrare in questa relazione spirituale è semplice: ascoltare la parola di Dio e vivere secondo essa.

Quando quella donna pronunciò queste parole, Gesù sicuramente avrà sorriso.

Forse sarà rimasto un po’ imbarazzato e avrà detto: «Davvero? Ma non è niente di tutto questo!»

Anche quella donna senza nome, che attirò l’attenzione di Gesù e fece nascere un sorriso sul suo volto, era beata.

Ci sono mille modi per attirare l’attenzione di Dio e farlo sorridere.

Don Yesu Karunanidhi
Arcidiocesi di Madurai

Iniziativa Yesni Prays

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