Lectio Quotidiana. Mer, 7 ottobre 2026. Che l’azione diventi preghiera

Lectio Quotidiana

Mer, 7 ottobre 2026

XXVII Settimana del Tempo Ordinario

Beata Vergine Maria del Rosario, memoria

Gal 2,1-2.7-14; Lc 11,1-4

Che l’azione diventi preghiera

Gesù presenta l’amore di Dio e l’amore del prossimo come i comandamenti più importanti. Un modo per crescere nell’amore di Dio è la preghiera. Gesù insegna ai suoi discepoli come pregare.

Al tempo di Gesù, la preghiera spesso consisteva nella lettura delle Scritture e nel canto di inni di lode. Gesù riduce le parole e aumenta le azioni.

La preghiera insegnata da Gesù ci invita a tre azioni.

(a) Dio è nostro Padre; quindi, siamo tutti fratelli e sorelle. Questa relazione non si basa sul sangue o sul matrimonio, ma sull’alleanza. Nell’Antico Testamento, il popolo d’Israele diventò il popolo di Dio attraverso l’alleanza del Sinai. Dio era il loro Padre. Nel Nuovo Testamento, attraverso la nuova alleanza stabilita nel sangue di Gesù, Dio diventa nostro Padre.

(b) «Dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano». Nell’Antico Testamento, durante il cammino del popolo d’Israele nel deserto, il Signore dava loro ogni giorno il pane. La manna donata dal Signore diventò un segno della protezione di Dio. Allo stesso tempo, insegnò al popolo d’Israele a vivere nella fiducia, nell’abbandono, nella contentezza e nell’attenzione verso gli altri.

(c) «Noi perdoniamo; perdona anche noi». Siamo chiamati a sopportare i difetti gli uni degli altri.

Quando gli altri ci fanno del male, invece di rispondere soltanto secondo una giustizia rigorosa, siamo invitati a perdonarli con misericordia. Non consideriamo la preghiera soltanto come un tempo o un luogo per presentare a Dio le nostre richieste.

Consideriamo la preghiera come un tempo per mettere in ordine la nostra relazione con Dio.

Oggi celebriamo anche la memoria della Beata Vergine Maria del Rosario.

Il 7 ottobre 1571, dopo la vittoria nella battaglia di Lepanto, Papa Pio V onorò la Beata Vergine Maria con il titolo di Madonna della Vittoria e incoraggiò i fedeli a pregare il Rosario. In seguito, Papa Gregorio XIII diede alla festa il titolo di «Madonna del Rosario».

Mentre i grani scorrono lungo questa corona, che sembra non avere né inizio né fine, ci ricordano la nostra vita che continua ad andare avanti.

Nel Rosario meditiamo i misteri di Cristo: la sua nascita, la sua missione, la sua vita, la sua morte e la sua risurrezione.

La preghiera, quindi, non è soltanto ciò che diciamo con le labbra. La preghiera diventa completa quando dà forma al nostro modo di vivere. Che le nostre azioni diventino preghiera.

Don Yesu Karunanidhi
Arcidiocesi di Madurai

Iniziativa Yesni Prays

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