Lectio Quotidiana. Mer, 1 luglio 2026. Cercate il bene

Lectio Quotidiana
Mer, 1 luglio 2026
XIII Settimana del Tempo Ordinario
Am 5,14-15.21-24; Mt 8,28-34

Cercate il bene

(a) Contesto e significato della prima lettura

La prima lettura di oggi si trova al centro del messaggio del profeta Amos. Egli condanna l’ipocrisia religiosa e l’ingiustizia sociale del regno settentrionale d’Israele. Dio non accetta un culto vuoto mentre i poveri vengono sfruttati e la giustizia viene negata.

Amos profetizzò nell’VIII secolo prima di Cristo, durante un periodo di prosperità economica e di successi militari. I ricchi consideravano il loro benessere come un segno del favore di Dio. Eppure opprimevano i poveri, accettavano tangenti e abbandonavano la responsabilità morale.

Per questo il profeta dice: «Cercate il bene e non il male, se volete vivere». Non bastava essere il popolo scelto da Dio. La loro identità doveva diventare visibile nella giustizia e in una condotta retta.

Amos dice anche: «Stabilite saldamente il diritto nel tribunale». Nel mondo antico, la porta della città era il luogo dove venivano esaminate le cause. Ma i ricchi potevano comprare decisioni favorevoli. La giustizia era diventata una merce.

Dio poi dice: «Io detesto, respingo le vostre feste». Il popolo credeva che le celebrazioni religiose potessero piacere a Dio, anche mentre agiva ingiustamente contro i poveri e i deboli. Il culto era diventato un tentativo di corrompere perfino Dio.

Dio desidera invece questo: «Scorra come acqua il diritto e la giustizia come un torrente perenne». La giustizia e la rettitudine non devono apparire soltanto qualche volta. Devono scorrere continuamente nella vita della comunità.

(b) Contesto e significato del Vangelo

Nel Vangelo di oggi, Gesù guarisce due uomini posseduti dai demoni. Questo episodio segue la tempesta calmata. Gesù ha autorità sul mare e ora manifesta la sua autorità anche sugli spiriti maligni.

L’episodio avviene nella regione dei Gadarèni, a est del lago di Galilea, dove vivevano molti pagani. Gesù entra liberamente in un territorio non ebraico e supera i confini culturali e religiosi.

I due indemoniati vivono tra le tombe. Sono separati dalla società e circondati da realtà considerate impure: gli spiriti maligni, le tombe, il territorio pagano e i porci. Matteo raccoglie tutte queste immagini per mostrare che l’oscurità e l’impurità non possono vincere la potenza di Cristo.

I demoni riconoscono Gesù e gridano: «Che vuoi da noi, Figlio di Dio?» I discepoli avevano domandato: «Chi è mai costui?» Le folle e i capi religiosi esitavano a riconoscerlo. I demoni, invece, conoscono la sua identità.

Quando i demoni entrano nel branco dei porci, gli animali si gettano nel mare e muoiono. La loro distruzione diventa un segno visibile del fatto che il male porta sempre perdita e morte. I due uomini vengono liberati e il territorio viene purificato.

La gente, però, non gioisce per la guarigione. È più preoccupata per la perdita dei porci. Chiede a Gesù di lasciare il suo territorio. Preferisce la sicurezza economica alla presenza di Dio.

(c) Applicazione alla vita

Questa è la sfida centrale delle letture di oggi. Cerchiamo ciò che è buono oppure soltanto ciò che ci conviene? Diamo più valore alla giustizia o alla comodità? Gioiamo quando una persona viene liberata oppure pensiamo subito a quanto ci costerà?

Oggi esaminiamo l’ipocrisia religiosa e le mancanze morali presenti dentro di noi. Pratichiamo la giustizia e l’onestà nelle nostre famiglie, nei luoghi di lavoro e nelle comunità.

Riconosciamo anche la presenza del male intorno a noi e permettiamo a Gesù di entrare nei luoghi feriti, esclusi o considerati impuri.

Ricordiamo in modo particolare i malati, le persone con disabilità e le loro famiglie. Troppo spesso la società le tiene a distanza o rifiuta di accoglierle pienamente nella vita pubblica. Eppure, lo Spirito di Dio abita in ogni persona.

Cercare il bene significa scegliere la giustizia invece dell’apparenza, le persone invece del profitto e la presenza di Dio invece di ogni paura e perdita.

Don Yesu Karunanidhi
Arcidiocesi di Madurai

Iniziativa Yesni Prays

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