Lectio Quotidiana. Mar, 6 ottobre 2026. Una sola cosa è necessaria

Lectio Quotidiana

Mar, 6 ottobre 2026

XXVII Settimana del Tempo Ordinario

San Bruno, memoria

Gal 1,13-24; Lc 10,38-42

Una sola cosa è necessaria

Gesù accoglie con gioia l’ospitalità di Marta, Maria e Lazzaro a Betania. Nella loro casa, insegna a Marta una lezione importante su ciò che deve avere il primo posto nella vita.

Tre espressioni descrivono Marta: è «occupata in molti servizi», è «affannata» e si lamenta perché Maria l’ha lasciata sola a servire.

Tre espressioni descrivono Maria: «siede ai piedi di Gesù», «ascolta la sua parola» e rimane in silenzio.

Gesù presenta Maria come esempio e dice a Marta: «Una sola cosa è necessaria».

Pensiamo oggi ai social media. Accogliamo Facebook, Instagram, YouTube, Netflix e molte altre piattaforme nelle nostre case quasi come ospiti. Quando entrano nella nostra vita, diventiamo occupati. Ci sentiamo inquieti. A volte ci sentiamo soli. Eppure abbiamo sempre l’impressione di fare qualcosa.

Marta continua a muoversi fisicamente da una parte all’altra. Maria rimane fisicamente nello stesso posto, ma interiormente il suo cuore è unito a Gesù.

Oggi pensiamo alla nostra vita e al nostro lavoro pieni di impegni. I momenti in cui ci sediamo ai piedi di Dio sono i momenti veramente necessari.

Dio stesso è la parte che dobbiamo scegliere. Cibo, vestito e casa sono normalmente considerati bisogni fondamentali dell’essere umano. Lo psicologo Abraham Maslow ha disposto i bisogni umani in diversi livelli: bisogni fisici, sicurezza, relazioni e appartenenza, stima e realizzazione personale. Gesù ci invita ad andare oltre anche questi bisogni. Sedersi ai piedi di Dio e permettere a Lui di accoglierci e nutrirci è il bisogno più grande.

Spesso pensiamo di dover sempre fare qualcosa. Misuriamo noi stessi attraverso l’attività, la produttività, il movimento e i risultati visibili. Ma il Vangelo ci ricorda che esiste qualcosa di più profondo del fare.

Prima di servire Gesù, dobbiamo stare con Gesù. Prima di parlare di Lui, dobbiamo ascoltarlo. Prima di offrirgli qualcosa, dobbiamo permettere a Lui di donarci se stesso. Maria sceglie questa parte migliore.

Oggi ricordiamo anche san Bruno. È venerato come uno dei patroni della Calabria ed è il fondatore dell’Ordine certosino. Uno dei suoi studenti diventò poi Papa Urbano II.

Quando a Bruno fu proposta la responsabilità di diventare vescovo, egli rifiutò. Divenne un esempio per molti attraverso la sua umiltà, il suo continuo desiderio di imparare e la sua vita di preghiera.

San Bruno ci ricorda la stessa verità che ascoltiamo nel Vangelo di oggi: una vita di silenzio, preghiera, studio e comunione con Dio non è mai una vita vuota.

Molte cose possono sembrare necessarie. Ma oggi Gesù ci dice: «Una sola cosa è necessaria». Scegliamo anche noi la parte migliore.

Don Yesu Karunanidhi
Arcidiocesi di Madurai

Iniziativa Yesni Prays

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