Lectio Quotidiana
Mer, 23 settembre 2026
XXV Settimana del Tempo Ordinario
San Pio da Pietrelcina, memoria
Pr 30,5-9; Lc 9,1-6
Li mandò
Il Vangelo di oggi ha tre parti: autorità, istruzione e azione. Gesù chiama a sé i Dodici e dà loro la sua autorità sui demoni e sulle malattie. In questo modo li rende partecipi della sua missione. Li manda ad annunciare il Vangelo. Chi viene chiamato viene anche mandato. Gesù ci mostra che essere chiamati ed essere mandati sono le due facce della stessa medaglia del ministero.
Secondo, viene la parte delle istruzioni. Gesù dice loro di non portare denaro, di avere una sola tunica, di rimanere nel luogo dove vengono accolti e di accettare anche il rifiuto quando arriva. Queste istruzioni contengono alcuni atteggiamenti importanti per chi viene mandato. Deve lasciare da parte la preoccupazione per la propria comodità e sicurezza. Deve riconoscere che Dio si prende cura di lui. Deve costruire relazioni strette con gli altri e imparare anche a dipendere da loro. Deve inoltre evitare che le situazioni esterne lo condizionino troppo e deve sapere quando è il momento di andare via.
Terzo, i Dodici mandati da Gesù vanno di villaggio in villaggio, annunciando la Buona Notizia e guarendo i malati. L’autorità e le istruzioni date da Gesù vengono subito messe in pratica.
Attraverso il Battesimo, anche noi entriamo nel gruppo dei discepoli di Gesù. Partecipiamo alla sua missione di annunciare il Vangelo, combattere il male e portare guarigione. Anche noi abbiamo ricevuto autorità sulle forze del male e su ciò che distrugge la vita. Ma molte volte lo dimentichiamo. Un principio dell’evoluzione dice che ciò che non viene usato, poco a poco scompare. Allo stesso modo, dobbiamo diventare consapevoli dei doni che abbiamo ricevuto e usarli.
Secondo, Gesù ci insegna uno stile di vita semplice e la fiducia nella provvidenza di Dio. Oggi, in molti ambienti, si parla di minimalismo e di vivere con meno. Il minimalismo proposto dal mondo è spesso di tipo economico ed è centrato sull’autosufficienza. Ma la vita semplice proposta da Gesù è diversa. È una vita nella quale dipendiamo da Dio e anche gli uni dagli altri.
Terzo, l’annuncio del Vangelo deve fiorire in una vita di testimonianza. Il Vangelo non è soltanto qualcosa che diciamo. Deve diventare visibile nel nostro modo di vivere.
Nella prima lettura di oggi, l’autore del Libro dei Proverbi ci insegna il valore della contentezza. Per vivere questa contentezza, dobbiamo permettere al Signore stesso di darci ciò di cui abbiamo veramente bisogno. La lettura ci invita a riconoscere la nostra dipendenza da Dio. Questo insegnamento è molto vicino alla semplicità che Gesù chiede ai suoi discepoli: «Due cose io ti domando… tieni lontano da me falsità e menzogna; non darmi né povertà né ricchezza; fammi avere soltanto il cibo necessario».
Oggi celebriamo anche la memoria di san Pio da Pietrelcina. Egli si è consumato nella preghiera e nel ministero della riconciliazione. È stato anche conosciuto come sacerdote che portava le stimmate, le cinque piaghe di Cristo.
Le letture di oggi ci ricordano che Gesù non ci chiama soltanto a rimanere con Lui. Ci manda. Ci dà ciò che è necessario, ci insegna come vivere e ci chiede di mettere in pratica la sua missione. Siamo chiamati e siamo mandati.
Don Yesu Karunanidhi
Arcidiocesi di Madurai
Iniziativa Yesni Prays

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