Lectio Quotidiana
Mar, 18 agosto 2026
XX Settimana del Tempo Ordinario
Ez 28,1-10; Mt 19,23-30
Offerta rifiutata
Il giovane che era arrivato a metà strada non riesce a percorrere il resto del cammino. Se ne va per la sua strada. Dopo questo, il dialogo continua tra Gesù e i suoi discepoli.
Nel Vangelo di oggi ci vengono presentate due idee: prima, è difficile per un ricco entrare nel Regno dei cieli; seconda, coloro che seguono Gesù riceveranno la loro ricompensa.
Gesù dice: «Difficilmente un ricco entrerà nel Regno dei cieli». Quando sentiamo la parola “ricco”, molte volte pensiamo subito agli altri. Pensiamo a coloro che vivono in grandi case, a coloro che hanno molti risparmi in banca, a coloro che possiedono terreni e proprietà. Li indichiamo nella nostra mente e ci rallegriamo pensando che non possano entrare nel Regno dei cieli. Ma questo è sbagliato.
Sono necessarie due comprensioni. Prima, “ricchezza” è una parola relativa.
Seconda, la comprensione biblica della ricchezza non è unilaterale. La stessa Bibbia che mette in guardia contro la ricchezza paragona anche il Regno dei cieli a un tesoro e a una perla. Perciò, la ricchezza deve essere compresa con attenzione.
Ma la Bibbia è chiara nel dire che la ricchezza può diventare un grande ostacolo al discepolato. È in questo contesto che dobbiamo comprendere il Vangelo di oggi. Perché la ricchezza diventa un ostacolo? La ricchezza dà alla persona un senso di autosufficienza.
Nella prima lettura, attraverso il profeta Ezechiele, il Signore Dio rimprovera il re di Tiro: «Il tuo cuore si è insuperbito per la tua ricchezza». La ricchezza diventa pericolosa quando conduce una persona all’autosufficienza e la allontana dalla dipendenza da Dio.
La seconda idea del Vangelo è la ricompensa. Gesù chiede ai suoi discepoli di lasciare le ricchezze. Eppure dice anche che coloro che lo seguono riceveranno il centuplo.
Eppure, anche oggi l’offerta di Gesù viene rifiutata. L’offerta di Gesù non attira molte persone oggi. Perché? Perché l’offerta di Gesù appartiene al mondo futuro. I ricchi spesso non credono nel mondo futuro. Per una persona che già sperimenta il cielo in questo mondo, che differenza fa se il cielo esiste o non esiste nel mondo futuro? I ricchi vogliono un’offerta immediata.
Così, in entrambe le idee, la ricchezza viene presentata come un ostacolo al discepolato.
Oggi Gesù ci invita a esaminare la nostra ricchezza. Può essere il denaro. Può essere la salute. Può essere la conoscenza. Può essere la posizione. Può essere l’influenza. Può essere anche la nostra fiducia in noi stessi. Se ci conduce a Dio, diventa una benedizione. Se ci rende autosufficienti e superbi, diventa un ostacolo.
Non rifiutiamo l’offerta di Gesù.
Don Yesu Karunanidhi
Arcidiocesi di Madurai
Iniziativa Yesni Prays

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