Lectio Quotidiana
Sab, 16 maggio 2026
Sesta Settimana di Pasqua
At 18,23-28. Gv 16,23-28
Vado al Padre
Domani la Chiesa celebra l’Ascensione del Signore. Il Vangelo di oggi prepara il nostro cuore a questo mistero attraverso le parole di Gesù: “Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio il mondo e vado al Padre.” Queste parole riassumono tutta la missione di Gesù. Gesù viene dal Padre, entra nel nostro mondo umano, condivide la nostra vita, rivela l’amore di Dio e poi ritorna al Padre. La discesa e la salita di Gesù sono unite. Colui che è disceso dal cielo ora ritorna al cielo.
L’Incarnazione e l’Ascensione non sono eventi opposti, ma due movimenti dello stesso mistero. Gesù è venuto come “Dio con noi”. Ora sale come “Dio per noi”. È entrato nella nostra condizione umana perché anche l’umanità possa entrare nella vita di Dio. In Cristo, la natura umana viene elevata alla presenza del Padre.
Nel Vangelo, Gesù parla anche del mondo. Nel Vangelo di San Giovanni, il “mondo” ha due significati. È il luogo amato da Dio, il luogo dove Dio agisce e salva. Ma può anche diventare una realtà chiusa alla verità e all’amore di Dio. Gesù è entrato nel mondo per trasformarlo dall’interno. Non è venuto per condannare il mondo, ma per rivelare in esso l’amore del Padre.
Prima di ritornare al Padre, Gesù lascia una bella certezza: “Il Padre stesso vi ama.” Questo è il cuore del Vangelo. Il cristianesimo non è prima di tutto una legge, una paura o un obbligo. Comincia con la certezza che il Padre ci ama. Gesù è venuto nel mondo per rivelare questo amore. E dopo averlo rivelato, ritorna al Padre.
Chi sperimenta l’amore del Padre non può restare uguale. Questo amore diventa missione. Lo vediamo nella prima lettura attraverso Apollo. Egli è descritto come uomo eloquente, esperto nelle Scritture, fervente nello spirito e coraggioso nell’annunciare Cristo. Incoraggiato e guidato dai credenti, diventa un forte testimone del Vangelo. La missione di Gesù continua attraverso uomini e donne semplici che si lasciano trasformare dall’amore di Dio.
Anche questa è la nostra vocazione cristiana. Gesù sale al Padre, ma la sua opera continua attraverso di noi. Ogni volta che portiamo speranza dove c’è scoraggiamento, verità dove c’è confusione, riconciliazione dove c’è divisione, e compassione dove c’è sofferenza, continuiamo la missione di Cristo nel mondo.
Don Yesu Karunanidhi
Arcidiocesi di Madurai
Iniziativa di “Yesni Prays”

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