Lectio Quotidiana
Sab, 9 Maggio 2026
Quinta Settimana di Pasqua
At 16,1-10. Gv 15,18-21
Visione nella Notte
Gli Atti degli Apostoli ci mostrano una Chiesa viva e guidata dallo Spirito Santo.
Nella prima lettura vediamo due momenti importanti.
Prima, Timoteo si unisce a Paolo nella missione. Paolo aveva difeso la libertà dei pagani dalla circoncisione. Però ora fa circoncidere Timoteo. Perché? Non per contraddizione, ma per saggezza pastorale. Timoteo aveva una madre ebrea e un padre greco. Paolo voleva evitare discussioni inutili tra i Giudei e togliere ostacoli al Vangelo. La missione era più importante delle polemiche. Questo è il vero discernimento pastorale: non cercare il proprio interesse, ma il bene delle persone e della missione.
Secondo, Paolo riceve una visione durante la notte: “Vieni in Macedonia e aiutaci.” Prima di questo, Luca dice che lo Spirito Santo aveva impedito agli apostoli di predicare in alcuni luoghi. Gli apostoli erano molto attenti alla voce dello Spirito. Non seguivano soltanto i propri progetti. Si lasciavano guidare da Dio.
Negli Atti degli Apostoli, Dio parla attraverso visioni, sogni, intuizioni interiori, situazioni e parole degli altri. I primi cristiani avevano imparato a riconoscere Dio in tutti questi modi. Questa era la loro sensibilità spirituale.
Oggi questa sensibilità interiore sta diminuendo. Rumore, paura, rabbia, senso di colpa e distrazioni continue ci impediscono di ascoltare Dio dentro di noi. Eppure Dio continua a parlare. Ci guida attraverso l’intuizione, la preghiera, il silenzio e la pace del cuore. Ma il discernimento è possibile solo quando c’è silenzio interiore.
Il profeta Isaia dice: “Questa è la strada, camminate in essa.” Dio continua a sussurrare questa parola dentro di noi. Paolo poteva ascoltarla perché aveva superato i propri gusti e interessi. Il centro della sua vita non era se stesso, ma Dio e la missione di Dio.
Il Vangelo completa questo messaggio. Gesù dice: “Il servo non è più grande del suo padrone.” Paolo ricordava sempre di essere servo e che Cristo era il Signore. Questa chiarezza gli dava libertà e direzione.
Dio continua ancora oggi a dare “visioni nella notte.” Non sempre visioni straordinarie, ma una guida silenziosa nel cuore. Per ascoltare questa voce abbiamo bisogno di silenzio, preghiera e apertura allo Spirito Santo.
Impariamo, come Paolo, a riconoscere la voce di Dio e a seguirlo con coraggio.
Don Yesu Karunanidhi
Arcidiocesi di Madurai
Un’iniziativa di “Yesni Prays”

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