Lectio Quotidiana. Sab, 17 ottobre 2026. Lo Spirito Santo vi insegnerà

Lectio Quotidiana

Sab, 17 ottobre 2026

XXVIII Settimana del Tempo Ordinario

Ef 1,15-23; Lc 12,8-12

Lo Spirito Santo vi insegnerà

Dopo aver messo in guardia i suoi discepoli dal lievito dei farisei, cioè dall’ipocrisia, e dopo aver detto loro di non avere paura, Gesù continua parlando delle conseguenze dell’accogliere o del rifiutare il Figlio dell’uomo.

Gli studiosi collocano generalmente la composizione del Vangelo di Luca intorno all’anno 85 d.C. Luca scrive a una comunità che vive quasi cinquant’anni dopo la morte di Gesù. I primi cristiani affrontavano molte situazioni difficili: il rifiuto da parte delle comunità giudaiche e la pressione del potere romano. A volte venivano esclusi dalle sinagoghe. In alcuni casi, le sinagoghe funzionavano quasi come tribunali, dove le persone potevano essere accusate e portate per essere interrogate. Questo brano può quindi essere compreso sia come una previsione di Gesù su ciò che i suoi discepoli avrebbero affrontato, sia come una risposta di Luca alle situazioni realmente vissute dalla sua comunità. In questo contesto, Gesù offre anche un importante insegnamento sullo Spirito Santo.

Il Vangelo di Luca viene spesso descritto come il Vangelo dello Spirito Santo. Maria concepisce Gesù per opera dello Spirito Santo (cf. Lc 1,35). Elisabetta, piena di Spirito Santo, saluta Maria (cf. Lc 1,40). Simeone vive guidato dallo Spirito Santo e attende il Messia (cf. Lc 2,25). Giovanni Battista dice che Gesù battezzerà in Spirito Santo e fuoco (cf. Lc 3,16). Lo Spirito Santo scende su Gesù nel Battesimo (cf. Lc 3,22). Lo Spirito guida anche Gesù nel deserto (cf. Lc 4,1). Luca continua poi a descrivere l’azione dello Spirito Santo negli Atti degli Apostoli.

Nel Vangelo di oggi vediamo in due modi la comprensione che Luca ha dello Spirito Santo. Gesù mette in guardia dal parlare contro lo Spirito Santo e poi dona speranza dicendo che, nei momenti difficili, lo Spirito Santo ci insegnerà ciò che dobbiamo dire.

Il significato di «parlare contro lo Spirito Santo» rimane misterioso. Spesso viene spiegato come durezza di cuore, indifferenza o rifiuto di confidare nella misericordia di Dio.

Possiamo comprendere questa espressione anche in un altro modo.

Maria è piena di Spirito Santo e concepisce Gesù, il Figlio di Dio. In quel momento, l’angelo Gabriele dice: «Nulla è impossibile a Dio». Perciò, lo Spirito Santo è Colui che ci dice che tutto è possibile a Dio. Lo Spirito Santo ci dona speranza. Ogni volta che diciamo: «Dio non può fare questo» e cadiamo nell’incredulità, resistiamo al messaggio dello Spirito Santo.

Gesù poi dice: «Lo Spirito Santo vi insegnerà».

Quando le persone vengono trascinate davanti alle sinagoghe e pensano che tutto sia finito, lo Spirito Santo insegna loro: «Nulla è impossibile a Dio».

Gesù ci invita ad accogliere questa fede: con Dio tutto è possibile.

La lettura di oggi ci offre tre insegnamenti.

(a) Abbiamo accolto Gesù attraverso il Battesimo. Questo non è semplicemente un fatto casuale. È una scelta compiuta inizialmente per noi dai nostri genitori e padrini. Questa scelta viene confermata attraverso il sacramento della Confermazione. La scelta che abbiamo fatto deve ora essere proclamata attraverso il nostro modo di vivere. Questo significa riconoscere Gesù davanti agli altri.

(b) Non dobbiamo parlare contro lo Spirito Santo. Dobbiamo accogliere e credere al messaggio dello Spirito: tutto è possibile a Dio.

(c) Non siate in ansia. Gesù ci dice di non preoccuparci di come rispondere, che cosa dire o come parlare.

Questo non riguarda soltanto il trovarsi davanti alle autorità. Nella vita quotidiana affrontiamo molte situazioni difficili. Dobbiamo prendere decisioni riguardo alla famiglia, al lavoro, ai figli, al futuro, agli affari, ai viaggi e a molte altre cose.

In questi momenti, ricordiamo che la voce di Dio continua a guidarci. Affidiamo ogni nostra azione allo Spirito Santo e chiediamo il suo aiuto.

Nella prima lettura di oggi, Paolo presenta Cristo come il capo della Chiesa. Questa immagine esprime la profonda vicinanza tra Cristo e coloro che credono in Lui.

Don Yesu Karunanidhi
Arcidiocesi di Madurai

Iniziativa Yesni Prays

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