Lectio Quotidiana
Mer, 14 ottobre 2026
XXVIII Settimana del Tempo Ordinario
Gal 5,18-25; Lc 11,42-46
La vera religione
Nel Vangelo di oggi continua la scena di Gesù a tavola nella casa di un fariseo. Gesù passa ora dal tema della «purezza» al tema della «religione». Il pasto sembra quasi diventare un momento di confronto.
Gesù dice per tre volte: «Guai a voi!». Le prime due volte si rivolge ai farisei, la terza ai dottori della Legge.
Gesù mostra che tre pilastri fondamentali della loro pratica religiosa si sono deformati: (a) dare la decima. (b) pregare nella sinagoga. (c) osservare le leggi.
Dare la decima era un dovere religioso. Erano attenti a dare la decima anche delle cose più piccole. La decima non era soltanto un dovere spirituale; esprimeva anche una responsabilità sociale. Ma con il tempo, la giustizia e l’amore furono messi da parte, mentre rimase soltanto la pratica della decima.
La sinagoga era il luogo in cui la Parola di Dio veniva letta e ascoltata. Ma con il tempo diventò anche un luogo in cui alcuni cercavano di attirare l’attenzione su se stessi. Lo spazio che apparteneva a Dio venne dimenticato.
I Dieci Comandamenti furono dati da Dio. Ma, con il pretesto di spiegarli, anche le tradizioni umane erano diventate poco a poco delle leggi.
Per Gesù, la vera religione consiste nel praticare la giustizia, amare gli altri, mettere Dio al primo posto e mostrare misericordia.
Come possiamo applicare tutto questo alla nostra vita di oggi?
(a) Facciamo ciò che è facile o ciò che è giusto?
Dare la decima, partecipare alle Messe della novena o pregare il Rosario possono essere cose relativamente facili. Ma perdonare, lasciare andare, cedere agli altri ed essere generosi sono spesso più difficili. Poiché fare ciò che è giusto costa di più, a volte continuiamo a fare soltanto ciò che è più facile.
(b) Cercare l’attenzione degli altri
I social media di oggi spesso ci insegnano a cercare l’attenzione degli altri. La nostra ricerca diventa esterna quando vogliamo che sia qualcuno fuori di noi a dirci chi siamo. Quando cerchiamo continuamente attenzione dall’esterno, il senso di noi stessi, la nostra identità e la nostra dignità possono diventare più deboli. Il nostro vero io, la nostra identità e la nostra dignità devono nascere dall’interno.
(c) Il peso della legge
Il Signore Dio ci ha dato i Dieci Comandamenti. Gesù li ha riassunti in due comandamenti: amare Dio e amare il prossimo. Ogni legge che non è radicata nell’amore diventa un peso.
Nella prima lettura di oggi, Paolo parla della differenza tra le opere della carne e la vita secondo lo Spirito. Ci invita a vivere secondo i frutti dello Spirito. Dove i frutti dello Spirito sono realmente presenti, la legge non è più necessaria come un peso esterno.
Don Yesu Karunanidhi
Arcidiocesi di Madurai
Iniziativa Yesni Prays

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