Lectio Quotidiana. Mer, 4 febbraio ‘26. Ritornare a casa

Lectio Quotidiana

Mer, 4 febbraio ‘26

IV Settimana del Tempo Ordinario – Mercoledì

2 Sam 24:2, 9-17. Mc 6:1-6

Ritornare a casa

Nel Vangelo di oggi, Gesù ritorna a casa. Non come uno straniero, ma come uno di loro. Ormai è conosciuto come un grande predicatore e guaritore. In molti villaggi ha compiuto miracoli e la gente lo ha seguito con entusiasmo. Tuttavia, quando torna a Nazaret, il luogo che lo conosce meglio, viene rifiutato. I suoi compaesani non credono in lui.

Marco ci presenta tre realtà dolorose.

Primo, si scandalizzano delle sue origini umili. Dicono: «Non è forse il carpentiere, il figlio di Maria?». Rimangono prigionieri del passato e non riescono a riconoscere l’opera presente di Dio. La familiarità diventa un ostacolo alla fede.

Secondo, la loro mancanza di fede limita l’azione di Dio. Gesù non compie molti miracoli a Nazaret, non perché gli manchi il potere, ma perché l’incredulità chiude il cuore alla grazia. Fede e miracoli camminano insieme. Dio rispetta sempre la libertà dell’uomo.

Terzo, Gesù va avanti. Non discute, non si vendica, non abbandona la sua missione. Continua a insegnare negli altri villaggi. Il rifiuto non lo ferma; la missione lo guida. È una grande lezione per noi: non dobbiamo permettere che il giudizio degli altri, soprattutto dei più vicini, blocchi la nostra vocazione.

Il tema del ritornare a casa tocca tutti noi. Non scegliamo la nostra famiglia, le nostre radici: ci sono donate. La casa conosce tutto di noi: forze e fragilità, successi e fallimenti. Riconciliarsi con le proprie radici significa riconciliarsi con se stessi. Quando facciamo pace con la nostra casa, facciamo pace con il mondo.

La prima lettura ci mostra un contrasto doloroso. Il re Davide, alla fine della sua vita, ordina il censimento del popolo. Comincia a confidare nei numeri e nel potere più che in Dio. Il popolo soffre per la sua scelta. È un avvertimento chiaro: quando i leader dimenticano le loro radici e la loro gente, a pagare sono gli innocenti.

La Parola di oggi ci invita a chiederci: Come reagisco quando non sono capito a casa? Permetto al rifiuto di fermare la mia missione? Sono riconciliato con le mie radici e la mia storia?

Gesù ci insegna a tornare a casa con umiltà, ad accettare il rifiuto senza amarezza e a continuare il cammino con fede.

Don Yesu Karunanidhi

Arcidiocesi di Madurai

Missionario della Misericordia

Leave a comment