Lectio Quotidiana. Sab, 31 gennaio ’26. Passiamo all’altra riva

Lectio Quotidiana

Sab, 31 gennaio ’26

III Settimana del Tempo Ordinario

2 Sam 12,1-7.10-17. Mc 4,35-41

Passiamo all’altra riva

«Passiamo all’altra riva». Con queste parole semplici Gesù mette in cammino i discepoli. Dopo aver insegnato dalla riva, non permette loro di restare fermi. Li invita a partire. Con Dio non c’è immobilità: la fede è sempre un cammino, un passaggio dalla sicurezza alla fiducia, dall’abitudine all’abbandono, da una riva all’altra.

I discepoli accettano l’invito, ma la traversata è difficile. Scoppia una tempesta violenta, le onde entrano nella barca e la paura prende il sopravvento. Gesù, però, dorme. Presi dal panico, gridano: «Maestro, non ti importa che moriamo?»

Alla parola di Gesù il vento si calma e tutto diventa silenzio. Stranamente, questo silenzio li spaventa più della tempesta. E nasce la domanda decisiva: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?»

Da questo episodio emergono tre lezioni spirituali.

(a) La vita è dall’altra riva: Dio ci chiama a muoverci.

Il passaggio non è solo geografico, ma spirituale. Restare dove siamo può sembrare sicuro, ma porta alla stagnazione. Gesù non dice: “Restate”, ma “Andiamo”. L’altra riva significa cambiamento, rischio e novità. È lì che la fede cresce. Anche Davide, nella prima lettura, viene portato “dall’altra parte”: riconosce il suo peccato davanti al profeta Natan e dice: «Ho peccato contro il Signore». La conversione è il suo passaggio dalla colpa alla grazia.

(b) Gridano al datore della vita: “Stiamo morendo”.

Nel mezzo della tempesta, i discepoli dimenticano chi è con loro. Vedono le onde, non Gesù nella barca. È una reazione umana: nella paura dimentichiamo le promesse di Dio. Anche Davide, dopo il peccato, piange e digiuna per il figlio malato. Le sue lacrime non sono disperazione, ma fiducia fragile. La fede non elimina le tempeste, ma ci insegna a chi rivolgerci.

(c) Nel silenzio dobbiamo rispondere: “Chi è lui?”

Quando tutto tace, non ci sono più distrazioni. Il silenzio ci mette davanti alla verità: chi è Gesù per me? Solo un maestro? Un guaritore? O davvero il Signore? Davide risponde con l’abbandono: accetta il giudizio di Dio, prega e si umilia. Così incontra la misericordia.

«Passiamo all’altra riva» è l’invito di Gesù oggi: a muoverci, a fidarci, a entrare nel silenzio.

Oggi ricordiamo san Giovanni Bosco, che ha aiutato tanti giovani a passare dall’altra riva: dal timore alla speranza, dal dubbio alla fede.

Don Yesu Karunanidhi

Arcidiocesi di Madurai

Missionario della Misericordia

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