Lectio Quotidiana
Gio, 12 febbraio ‘26
V settimana del Tempo Ordinario, Giovedì
1 Re 11,4-13; Mc 7,24-30
I cagnolini saziati
Il Vangelo di oggi ci offre un’immagine forte: i cagnolini che si saziano.
Una donna siro-fenicia va da Gesù. È una donna, è pagana, è madre di una figlia tormentata da uno spirito impuro. Non ha diritti, non ha privilegi. Ha solo una cosa: una fede insistente.
Gesù risponde in modo sorprendente: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Sembra una parola dura. Sembra un rifiuto. Per un momento pare che la porta sia chiusa.
Ma la donna non se ne va.
Possiamo avere tanti pensieri e tanti progetti. Ma ciò che conta sono le nostre azioni. Questa donna non si arrabbia. Non prende le parole come un’offesa personale. Non lascia che l’orgoglio diventi un ostacolo. Con calma e umiltà risponde: «Anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli».
Quando Gesù guarda sopra la tavola, lei guarda sotto la tavola. Quando lui parla di pane, lei parla di briciole. Cambia prospettiva. Dove altri vedono umiliazione, lei vede speranza.
Come un cagnolino affamato che non vuole andarsene, rimane vicino all’unica fonte di vita. Crede che anche una sola briciola di Gesù sia sufficiente. Non chiede tutto il pane. Chiede misericordia.
E la ottiene.
Spesso il nostro ostacolo più grande non sono le persone o le situazioni. Siamo noi stessi. L’orgoglio, l’impazienza, la delusione ci fanno andare via proprio quando la grazia sta per arrivare.
La prima lettura ci mostra il contrario. Salomone ha iniziato bene. Era saggio e benedetto. Ma il suo cuore si è allontanato dal Signore. Le principesse straniere portarono anche i loro dèi. Salomone ha fatto compromessi. Ha diviso il suo cuore. E il suo regno è stato diviso.
La donna non ha compromesso la sua fede. Salomone sì. Lei ha ricevuto la guarigione per sua figlia. Lui ha perso l’unità del suo regno.
Il messaggio è chiaro. Quando le cose non sono sotto il nostro controllo, restiamo saldi. Quando Dio sembra lontano, non andiamo via. Anche se ci sentiamo come “cagnolini sotto la tavola”, crediamo che una briciola della grazia di Dio è sufficiente.
La fede che persevera è una fede che viene saziata.
Non lasciamo che l’orgoglio ci affami. Non permettiamo ai compromessi di dividere il nostro cuore. Restiamo ai piedi del Signore. Anche il dono più piccolo da parte sua può guarire e salvare.
Don Yesu Karunanidhi
Arcidiocesi di Madurai
Missionario della Misericordia

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