Lectio Quotidiana. Gio, 29 gennaio ’26. A chi ha

Lectio Quotidiana

Gio, 29 gennaio ’26

III Settimana del Tempo Ordinario, Giovedì

2 Sam 7,18–19.24–29; Mc 4,21–25

A chi ha, sarà dato di più

Nel Vangelo di oggi Gesù ci offre tre brevi parole di sapienza. Sono semplici, ma toccano il cuore della crescita spirituale e della fecondità.

Primo, Gesù parla della lampada. Una lampada non si accende per essere nascosta, ma per essere messa sul candelabro, così da fare luce per tutti. La luce è fatta per essere condivisa. Anche la fede, i doni e i talenti non sono per essere chiusi dentro di noi. Se li nascondiamo per paura o insicurezza, perdono il loro senso. Se li mettiamo al servizio degli altri, diventano vera luce.

Secondo, Gesù dice: “Con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi.” La vita risponde al nostro atteggiamento interiore. Ciò che doniamo—tempo, attenzione, generosità, perdono—ritorna a noi. Se diamo poco, riceviamo poco. Se diamo con larghezza, la vita si apre con larghezza. Non è un calcolo, ma una legge spirituale.

Terzo, Gesù afferma: “A chi ha, sarà dato di più.” All’inizio sembra ingiusto. Ma Gesù non parla di beni materiali, bensì di atteggiamento del cuore. Chi riconosce ciò che ha, lo valorizza e lo usa bene, cresce e porta frutto. Chi pensa solo a ciò che gli manca, perde poco a poco anche ciò che ha. È la differenza tra gratitudine e lamentela.

La prima lettura mostra questa sapienza nella vita di Davide. Dopo l’alleanza con Dio, Davide si presenta davanti al Signore con umiltà e riconoscenza. Ricorda da dove viene e riconosce che tutto ciò che è e che ha viene da Dio. Non si vanta: ringrazia. Non si aggrappa: si affida. Proprio per questo la sua vita diventa più feconda. Il pastore diventa re, e la sua luce benedice il popolo.

Davide aveva, e per questo gli fu dato di più—non perché lo pretendesse, ma perché accoglieva tutto come grazia.

La Parola di oggi ci invita a guardarci dentro: le nostre lampade sono nascoste o sul candelabro? doniamo con generosità o con misura stretta? viviamo contando ciò che manca o coltivando ciò che abbiamo ricevuto?

Quando riconosciamo i doni di Dio, lo ringraziamo e li mettiamo al servizio degli altri, la promessa di Gesù si compie anche in noi: a chi ha, sarà dato di più.

Don Yesu Karunanidhi

Arcidiocesi di Madurai

Missionario della Misericordia

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