Lectio Quotidiana. Lun, 22 dicembre ’25. Re di Pace

Lectio Quotidiana

Lun, 22 dicembre ’25

Novena di Natale – Giorno 6

1 Samuele 1,24-28. Luca 1,46-56

Re di Pace

Avvicinandoci al Natale, la Chiesa mette oggi sulle nostre labbra una preghiera forte, nel sesto giorno della Novena di Natale: “O Re delle Genti, vieni!”

Riconosciamo Gesù non come un re che domina, ma come il Re della Pace, il desiderio più profondo di ogni popolo e la pietra angolare che unisce ciò che è diviso. La pace non è solo assenza di guerra. La pace è il frutto del regno di Dio, quando Dio regna davvero nel cuore umano.

1. Un Re nato dalla preghiera e dall’offerta

Nella prima lettura incontriamo Anna, una donna segnata dal dolore, dal silenzio e dall’attesa. La sua preghiera non è pretesa, ma fiducia. Dio ascolta il suo grido e le dona un figlio, Samuele. Ma Anna compie un gesto straordinario: restituisce il dono a Dio. “Questo bambino è quello per cui pregavo… perciò lo dono al Signore.”

Da questo bambino offerto nascerà un grande profeta e guida. Attraverso Samuele, Israele riceverà il suo primo re. Qui impariamo una verità importante: la vera leadership nasce dalla preghiera e dal dono di sé, non dall’ambizione. La pace inizia quando ciò che riceviamo da Dio lo rimettiamo nelle sue mani.

2. Il desiderio di un Re giusto

La storia di Israele ci mostra che i re umani spesso hanno fallito. I re voluti dal popolo li hanno condotti all’ingiustizia, all’idolatria e all’esilio. I profeti hanno denunciato l’uso egoista del potere e hanno mantenuto viva la speranza di un re diverso: un re di giustizia, integrità e pace.

In una lettura messianica comprendiamo che solo Gesù compie questo desiderio. Egli è un Re non imposto con la forza, ma accolto nella fede. Non regna da un trono d’oro, ma dall’umiltà e dall’amore che si dona.

3. Il canto di Maria: la rivoluzione pacifica di Dio

Nel Vangelo, Maria alza la sua voce non per parlare di sé, ma per glorificare Dio. Il Magnificat rivela come Dio regna:

“Ha guardato l’umiltà della sua serva…

ha disperso i superbi…

ha innalzato gli umili…

ha ricolmato di beni gli affamati.”

Questa è la pace del Regno di Dio. Essa capovolge i valori umani. La debolezza diventa forza. L’umiltà diventa grandezza. I poveri sono innalzati e i vuoti vengono colmati. Non è caos, ma ordine divino. Quando Dio regna, la pace nasce dall’interno.

4. Il Re che regna nella nostra debolezza

Il Re delle Genti non governa da lontano. Egli sta con noi nella nostra fragilità. Entra nelle nostre storie ferite e nei nostri cuori divisi. La sua regalità non si manifesta nel controllo, ma nella vicinanza; non nella paura, ma nella fiducia.

Pregare “O Re delle Genti, vieni!” significa aprire il cuore al suo regno. Significa consegnare il nostro orgoglio, le false sicurezze, il desiderio di controllare. Significa lasciare che Cristo regni, perché la pace metta radici in noi e scorra nelle nostre famiglie, comunità e nel mondo.

Conclusione

Continuando questa Novena di Natale, affidiamo i nostri cuori al Re della Pace. Che Egli unisca ciò che è diviso. Che innalzi ciò che è umile. Che colmi ciò che è vuoto. 

O Re delle Genti, pietra angolare che unisci tutti in uno, vieni e salvaci, tu che ci hai creati dalla polvere della terra. Regna nei nostri cuori, Signore, e donaci la tua pace.

Don Yesu Karunanidhi

Arcidiocesi di Madurai

Missionario della Misericordia

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