Lectio Quotidiana
Domenica, 30 Novembre ’25
La Prima Domenica di Avvento
Isaia 2,1–5. Salmo 122. Romani 13,11–14. Matteo 24,37–44
Luce e Prontezza
Oggi entriamo in un nuovo anno liturgico. Con esso inizia il tempo di Avvento: un periodo di attesa, vigilanza, interiorità e preparazione. Durante quest’anno cammineremo con il Vangelo di Matteo. L’Avvento ci invita a guardare in tre direzioni: (a) Verso Betlemme, preparando il cuore alla nascita di Cristo. (b) Verso la venuta gloriosa di Cristo alla fine dei tempi. (c) Verso Cristo che viene ogni giorno—nella Scrittura, nei sacramenti e nelle persone che incontriamo.
Le letture di oggi ci conducono dentro un unico, splendido tema: la luce e la vigilanza.
1. Alzate lo sguardo verso il monte del Signore
Isaia invita un popolo ferito e disperso a sollevare gli occhi: «Venite, saliamo sul monte del Signore… camminiamo nella luce del Signore». Israele era scivolato nell’oscurità—idolatria, ingiustizia, paura. Il profeta li riconduce al monte, dove la legge di Dio è luce, dove la chiarezza ritorna, dove l’unità si ricompone. Volgersi al monte significa ritrovare lo scopo, rifiutare le ombre che lentamente offuscano l’anima, lasciando che la Parola di Dio illumini nuovamente il cammino.
2. “Andiamo alla casa del Signore!”
Il Salmo 122 esprime la gioia del pellegrino il cui cuore balza all’invito di entrare nella dimora di Dio. Gerusalemme diventa un segno di pace, giustizia e pienezza—perché Dio abita in mezzo al suo popolo. Quando il nostro cuore si orienta verso la casa del Signore, la speranza si risveglia. Torniamo a credere che la pace è possibile, che il bene è più forte, che la presenza di Dio rende la vita integra.
3. “Il giorno è vicino”
Romani 13 ci offre un appello forte e risvegliante. È il brano che trasformò la vita di Sant’Agostino. «Rivestitevi delle armi della luce.» «Rivestitevi del Signore Gesù Cristo.» Paolo invita a una conversione interiore immediata. La notte avanza verso la fine. Un nuovo giorno sorge. Non si possono indossare insieme le opere delle tenebre e le armi della luce. Rivestirsi di Cristo significa abbandonare abitudini che ci degradano e riducono la nostra libertà. È modellare pensieri, desideri e azioni secondo la mente di Cristo.
4. “Siate pronti”
Gesù aggiunge urgenza al messaggio. La sua venuta è certa, ma improvvisa. Chi rimane sveglio e preparato lo accoglierà con gioia; chi scivola nel sonno spirituale sarà colto alla sprovvista. Gesù indica i pericoli: distrazioni che intorpidiscono il cuore, piaceri che indeboliscono l’attenzione, comodità che anestetizzano l’anima. Sono le tante forme moderne di ubriachezza, litigi, impurità e egoismo.
Come la rana che non percepisce il calore dell’acqua che aumenta, anche noi rischiamo di ignorare i segnali del pericolo. Lentamente, l’anima si addormenta. Lentamente, la chiarezza svanisce. L’Avvento ci lancia un appello dolce ma deciso: Svegliatevi, prima che sia troppo tardi.
Lezioni di Vita
1. Viviamo ogni giorno come se fosse l’ultimo. Non con paura, ma con libertà. Ogni inizio ha una fine. Il problema non è il giorno finale, ma l’illusione di avere ancora tempo. “Non oggi… domani” ha ritardato molte grazie. L’Avvento spezza questa illusione.
2. Volgiamoci verso il monte. Il nostro cammino verso Cristo richiede purezza, prontezza, attenzione e fraternità. Leggerezza di cuore, chiarezza di scopo, armonia reciproca—queste sono le virtù del pellegrino.
3. Lasciamo che la candela della speranza bruci luminosa. Oggi accendiamo la prima candela. La speranza è stata il cuore pulsante di quest’Anno Giubilare: «La speranza non delude.» Anche nella leggenda greca, quando il vaso di Pandora liberò ogni male sulla terra, una sola cosa rimase dentro: la speranza. E quella speranza diede il coraggio di affrontare tutto il resto.
Così è anche per noi. La speranza ci mantiene svegli. La speranza ci fa avanzare.
La speranza ci tiene nella luce.
Che la luce accesa oggi ci desti da ogni sonno dell’anima. Che i nostri occhi restino fissi sul monte del Signore. Che Cristo, vera Luce, ci rivesta di sé. E che la fiamma della speranza arda salda in noi fino al suo ritorno.
Don Yesu Karunanidhi
Arcidiocesi di Madurai
Missionario della Misericordia

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