Lectio Cattolica Quotidiana. Mer, 26 Novembre ’25. Gli Avvertimenti della Vita

Lectio Cattolica Quotidiana
Mer, 26 Novembre ’25
XXXIV Settimana del Tempo Ordinario, Mercoledì
Daniele 5,1–6.13–14.16–17.23–28; Luca 21,12–19

Gli Avvertimenti della Vita

La vita non è mai senza avvertimenti. Arrivano in silenzio, all’improvviso, a volte attraverso le persone, a volte attraverso gli eventi, a volte attraverso la nostra stessa coscienza. Ma il modo in cui li accogliamo determina il cammino che scegliamo.

Un giovane un giorno guidava la sua preziosa Ferrari lungo una strada di montagna. Una ragazza, ferma sul ciglio, gridò: “Ehi… Maiale!” Offeso da quello che pensò fosse un insulto, abbassò il finestrino per rispondere: “Il maiale sei tu!” Pochi secondi dopo si schiantò contro un vero maiale che stava in mezzo alla strada. La ragazza non lo aveva insultato; lo stava avvertendo. Ma poiché non comprese l’avvertimento, pagò le conseguenze.

Così funziona spesso la vita. Gli avvertimenti ci circondano. Chi li accoglie si prepara ed evita il pericolo. Chi li rifiuta si fa del male da sé.

Le letture di oggi presentano due tipi di avvertimenti.

(1) L’Avvertimento del Giudizio (Daniele 5)
Il re Baldassàr siede in una grande sala da banchetto, bevendo con i suoi nobili. Festeggiare non è sbagliato. Ma ciò che è gravemente sbagliato sono i vasi che stanno usando: i vasi sacri presi dal Tempio del Signore. Il santo è stato ridotto a divertimento. In quel momento, una mano misteriosa scrive sulla parete del palazzo—parole che daranno origine all’espressione inglese “the writing on the wall”. Dio dichiara: “Sei stato pesato sulle bilance e sei risultato mancante.” È un avvertimento doloroso: Non sei ciò che eri chiamato a essere. Hai deluso Colui che aveva fiducia in te. Qui l’avvertimento è giudizio: la conseguenza delle scelte di Baldassàr, della sua irreverenza, del suo orgoglio.

(2) L’Avvertimento del Coraggio (Luca 21)
Il Vangelo offre un avvertimento diverso. Gesù dice ai suoi discepoli che dovranno affrontare prove: arresti, tradimenti, odio, rifiuto. Non perché abbiano fatto il male, ma perché hanno scelto di seguirlo. Tuttavia questo avvertimento è avvolto nella consolazione: “Questa sarà per voi occasione di testimonianza.” “Nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.” “Con la vostra perseveranza salverete le vostre vite.”
Non è un avvertimento di punizione, ma una chiamata alla perseveranza. Una promessa che Dio non abbandonerà i suoi fedeli.

(3) Gli Avvertimenti della Vita: Le Invocazioni di Dio
Gli avvertimenti della vita arrivano in due forme:
– Per correggere il nostro male, così da poterci convertire.
– Per rafforzare la nostra determinazione, così da poter restare saldi.
Ma in entrambi i casi lo scopo di Dio è lo stesso: proteggerci, plasmarci e condurci alla pienezza della vita.

Tre Domande per Oggi
(a) Come rispondo agli avvertimenti che mi arrivano? Li accolgo con umiltà o li fraintendo, come il giovane che prese un avvertimento per un insulto?

(b) Se Dio mi pesasse oggi sulle sue bilance, risulterei mancante? Dove ho perso peso nella fede, nell’amore, nell’integrità, nella compassione o nella responsabilità?

(c) Che cosa indebolisce la mia perseveranza? Quali paure interiori o pressioni esterne minacciano la mia fermezza? E come posso radicarmi più profondamente nella forza di Cristo?

Oggi la Parola ci ricorda: un avvertimento non è una minaccia—è un dono. È la voce gentile di Dio che dice: “Ti voglio salvo. Ti voglio intero. Ti voglio mio.”

Don Yesu Karunanidhi
Arcidiocesi di Madurai
Missionario della Misericordia

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